Momentè Mirella

Profilo artistico di Mirella Momentè

L’ ESPANDERSI E IL CONTRARSI

Le cromie vibrano, si sovrappongono, si separano, mescolandosi, estendendosi e uscendo al di là del proprio percorso in un “horror vacui” che struttura la forma e rinnova evoluzioni e metamorfosi, dettate da una “casualità consapevole”, da una meditata irrazionalità coloristica, che determina la misura della composizione.

Sono irruzioni, sprazzi, girandole multicolori, sono calde espansioni ad esplorare vagabondaggi emotivi, di un mondo segreto, intimo e riposto, estratto dalla mente con coraggio, con forza e determinazione da Mirella Momentè.

E’ innovativo, diverso, originale, il linguaggio pittorico dell’artista che vive di un modo tutto suo di trattare il colore, equilibrando tinte calde e fredde, dosando anche nella più totale istintività la dimensione più carica, più piena, più pesante, che sta in bilico e volteggia con un gesto leggero, impalpabile, con un segno che insiste qua e là compensando, stemperando appena.

Dotata di una inesauribile fantasia che la spinge ad accostamenti arditi, dai rosa, ai lilla, ai gialli più brillanti, ai verdi, ai blu più innamorati Mirella Momentè diffonde messaggi dove, a volte, l’insistente decorativismo che spesso permea le tele non è fine a se stesso, non racconta solo di linee tortuose e di ripetute diramazioni, ma accompagna l’occhio dello spettatore al racconto di forme inattese, quasi un caleidoscopio cromatico, nato dall’amalgama delle terre, prima manipolate, impastate, mescolate poi sorprese dalle nuove sovrapposizioni di acrilico, bitume e smalto, dalle incursioni di malta, pasta vitrea, lana, stoffa e garza, dalle delimitazione, dai profili della gutta, della corda bruciacchiata.

Mirella Momentè segue sempre la traiettoria del cuore che indaga nelle pieghe recondite per riportare a galla, con irruzioni istintive o timidi sussurri, tutta quell’energia che muove, espande, prende volume, si contrae pulsando nello spazio ludico, dove solo giocando si è veramente liberi.

Marifulvia Matteazzi Alberti